
giovedì 15 ottobre 2009
venerdì 9 ottobre 2009
sempre su "SETTEGIORNI" del 09/10/2009
su "SETTEGIORNI" di venerdì 9 ottobre 2009
“IL TERRITORIO? DEVE PULSARE!”
Deliberata l’apertura dei posteggi di via Cadorna e quello di via Roma.
NOVATE MILANESE - Monica Pietropoli é alla guida dell'Assessorato alle Attività Produttive e Commercio ed alla Polizia Locale e Protezione Civile. L’abbiamo incontrata per conoscere gli indirizzi della giunta su queste due deleghe. "Anni fa questi assessorati erano accorpati ed ora si è deciso di tornare a quella formula, perché entrambi si legano alla vivibilità del territorio. Il commercio deve avere la possibilità di vivere e svilupparsi anche attraverso la viabilità, lo scorrimento del traffico e la sicurezza sul territorio, che più è sicuro, più è vissuto. Una città con un commercio ed attività ben strutturate" – continua Pietropoli – "che aiutano a mantenere il territorio pulsante di vita. Il commercio, oggi, vive una situazione di crisi generalizzata. Abbiamo avuto l’incontro con l’Unione commercianti e l’iniziativa estiva dei giovedì, con l’apertura serale dei negozi, è stata un successo ma a settembre non c’è stata la richiesta di proseguire; l’anno prossimo si vedrà di organizzare qualcosa anche col settore Cultura, perché l’Istituzione non si vuole chiudere in se stessa. E' un peccato, invece, che tutte le iniziative dei commercianti si svolgano solo in via Repubblica, che è centrale e compatta e si rende più fruibile, mentre sulle altre vie è più difficoltoso. Poi c’è piazza Martiri, per la quale si è già decisa una campagna di informazione congiunta, col benestare della Polizia Locale; la Campana di Vetro è un locale dentro un centro storico, ma la situazione di crisi con i residenti si risolverà”. E sulla delega alla Polizia locale? “E’ molto attiva e porta avanti un lavoro notevole anche sul fronte dei controlli e la sicurezza nei cantieri. C’è anche il Noc – la protezione civile novatese – che è composto da 30 persone volontarie, e va valorizzato. E’ un lavoro in itinere che si svilupperà." – precisa Pietropoli – "Si troverà una soluzione per una sede idonea al più presto possibile. Per quanto riguarda la viabilità, è partita la scorsa settimana l’analisi dei flussi e i primi risultati arriveranno in primavera. Questi favoriranno valutazioni su viabilità, sosta, traffico limitato, lavori e permetteranno di fare scelte oculate per il Piano Urbano del Traffico. Inoltre, è stata deliberata per ottobre l’apertura del posteggio sotterraneo di via Cadorna, poi si aprirà anche quello di via Roma, forse prima di Natale. Per ora si è deciso di aprire liberamente dal mattino alla sera, poi quando la situazione sarà più sotto controllo si vedrà come renderlo fruibile in modo fluido e organico”. (Adriano Minora )
ad "ANNOZERO" di giovedì 08/10/2009
Roma, 8 ottobre 2009. (Apcom) - "Mi arrivò una nota dei Ros che diceva che dopo Falcone e Borsellino il terzo ero io. Fui mandato fuori dall'Italia con un nome diverso e un passaporto di copertura perchè mi volevano far fuori". Lo rivela Antonio Di Pietro, ospite di Annozero, che aggiunge: "A me mi hanno avvertito in tempo, a Borsellino non lo hanno avvertito in tempo oppure essendo stato avvertito in tempo, non sono andati a vedere cosa c'era sotto la casa della madre".
L'ex pm rivela anche che "a nome Marco Canale, io e mia moglie andiamo a finire in un Paese dell'Amercia centrale, in Costarica. Siccome non mi fidavo nemmeno di quelli che mi avevano dato il passaporto, sono andato a Francoforte, poi a Copenghen e poi a Caracas e a spese mie in Costarica. Mi sdraio in spiaggia e sento uno - racconta ridendo - che mi dice: 'dottor Di Pietro'.".
dal nostro "Programma di Governo"
1 - Lavoro
Prevedere il ricorso generalizzato ai contratti di solidarietà.
Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane.
Disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi.
Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato.
Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1000/1100 euro al mese.
Recuperare l’evasione fiscale da destinare “metà e metà”: 50% per abbattere il debito dello Stato e 50% per ridurre le tasse sui lavoratori.
Tassare con aliquota minima gli aumenti salariali dei prossimi contratti nazionali.
Semplificare i contratti di assunzione in un'unica tipologia di inserimento lavorativo: l’apprendistato.
Detassare la tredicesima mensilità per gli anni 2009 e 2010.
Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite Iva con un reddito inferiore a 20.000 euro l’anno.
Ripristinare tutte le norme approvate dal governo Prodi in tema di sicurezza sul lavoro.
Fissare un tetto massimo per le retribuzioni dei manager di banche, di aziende pubbliche e di aziende che ricevono aiuti di Stato.
Comunicato stampa
Aderiamo perché siamo convinti delle ragioni che spingono i metalmeccanici a sacrificare otto ore di salario ed alla fatica di manifestare nelle principali città italiane.
Il governo Berlusconi, fino a ieri, ha sempre negato la crisi ed oggi dichiara che è superata. Mai una volta che avesse avuto il coraggio di affrontarla. Forse sarà superata per le banche, per le grandi aziende monopoliste, per le tasche degli speculatori e di Berlusconi.
Invece sta arrivando una tempesta nei luoghi di lavoro con il licenziamento di migliaia di giovani precari e di lavoratori che non hanno o stanno terminando la cassa integrazione.
Migliaia di artigiani e piccole e medie imprese – soprattutto quelle che hanno investito – sono strozzate dal credito e rischiano di chiudere.